L'hashing delle password protegge le credenziali archiviate trasformando ciascuna password in un valore irreversibile a lunghezza fissa, in modo che un'eventuale violazione del database non esponga i dati in chiaro. Il salt, un valore casuale univoco aggiunto a ciascuna password prima dell'hashing, impedisce l'uso di rainbow table precalcolate e garantisce che password identiche producano hash differenti.
OWASP raccomanda funzioni lente e a elevata intensità di memoria (memory-hard) come Argon2id, bcrypt o scrypt, calibrate in modo che ogni singolo calcolo risulti computazionalmente oneroso. Gli algoritmi veloci come MD5 e SHA-1 non sono adatti per le password, perché permettono agli aggressori di verificare miliardi di combinazioni al secondo.
Questa calcolatrice online stima la difficoltà nel decifrare la password, non la robustezza dell'hashing implementato lato server.