Cap rate tipici per tipologia di immobile e mercato
I cap rate variano sensibilmente in base alla tipologia di immobile, alla posizione geografica e alle condizioni di mercato. Secondo i report sul cap rate immobiliare commerciale pubblicati da società come CBRE e Nareit:
- Gli appartamenti plurifamiliari (multifamily) nelle grandi metropoli sono stati scambiati a cap rate intorno al 4.5-5.5% negli ultimi anni, mentre la stessa classe di asset nei mercati secondari può raggiungere il 6-7.5%.
- Gli uffici di Classe A nelle città primarie come New York e San Francisco si attestano al 5-6%, mentre i poli direzionali periferici possono richiedere il 7-9%.
- Gli immobili industriali e logistici si sono compressi al 4-5.5% grazie alla forte domanda dell'e-commerce.
- Il cap rate per il settore retail varia dal 5% per i complessi con supermercato di richiamo all'8-10% per i locali a conduttore singolo con contratti di locazione più brevi.
- I centri di self-storage vengono generalmente scambiati al 5.5-7%.
Il modello generale è evidente: cap rate più bassi corrispondono a un minor rischio percepito, a conduttori di qualità superiore, a posizioni migliori e a edifici più recenti.
Gli investitori accettano un cap rate del 4.5% a Manhattan perché prevedono una rivalutazione del capitale e flussi di cassa stabili, mentre pretendono l'8%+ in un mercato terziario per compensare il maggior rischio di sfitto e una rivalutazione più lenta.